
Sabato 16 marzo, al Pala Iseo di Milano, è andata in scena Real Eyes-La Rete di Busto Garolfo. Una regolare partita di campionato? No, molto di più. La società, infatti, ha partecipato con entusiasmo all’iniziativa lanciata dal CSI di Milano, che ha chiesto alle squadre dei campionati Open chi fosse disposto a prendere parte all’evento. Si tratta del campionato di calcio Ipovedenti, alla sua seconda edizione dopo il successo dello scorso anno. La Rete e i suoi ragazzi hanno risposto presente: lo spirito della società, d’altronde, è sempre stato quello di investire energie e tempo nel sociale, fin dalla sua fondazione.
Per simulare l’ipovisione i giocatori hanno indossato delle apposite mascherine, per abbattere ogni barriera e giocare alla pari con gli avversari. Durante la partita l’agonismo non è mancato, come esplicitamente richiesto dai ragazzi di Real Eyes. Ciò che è rimasto però sono certamente i sorrisi, tanti, che hanno contraddistinto l’incontro. Più che dalla voglia di vincere la partita, è stato ammirabile vedere che i nostri giocatori fossero spinti dal desiderio di mettersi in gioco, affrontando con un atteggiamento encomiabile i limiti dell’ipovisione simulati dall’utilizzo delle mascherine. Uno degli insegnamenti di questa esperienza è senza dubbio questo: aver indossato i panni di ragazzi che affrontano questa difficoltà tutti i giorni, non solo per un’ora di partita, e averne potuto apprezzare la forza e l’attitudine che, ogni giorno, mettono in campo per affrontare le sfide quotidiane.
A fine gara ci sono stati i saluti, gli abbracci, e i ringraziamenti di Real Eyes alla nostra squadra, per aver accolto l’iniziativa e disputato l’incontro. Siamo noi, però, che vogliamo ringraziare loro. Ci hanno permesso di giocare una partita che ognuno di noi difficilmente dimenticherà, un’esperienza che abbiamo avuto la fortuna di vivere e che porteremo sempre con noi. Ne siamo usciti più ricchi e consapevoli: un chiaro esempio di come il calcio possa rappresentare un vero e proprio ponte di inclusione, in grado di abbattere le differenze e unire le persone. Una lezione, questa, che supera ogni risultato o delusione sportiva. Un messaggio che La Rete cerca di trasmettere e divulgare ogni giorno, in ogni allenamento, in ogni partita, e in ogni iniziativa che organizza.

Grandeeee Tommy. Una bellissima esperienza descritta con garbo e meticolosità.